Stop a stranieri in Svizzera: “Non è razzismo, pensiamo al lavoro”

Stop a stranieri in Svizzera: “Non è razzismo, pensiamo al lavoro”

La Svizzera ha detto no al lavoro agli stranieri. Ce lo racconta Il Fatto Quotidiano.

A Lugano piove, ma per i ticinesi è una bella giornata. Domenica 9 febbraio il referendum contro l’immigrazione di massa ha vinto con il 68 per cento delle preferenze (50,3 il dato nazionale), ora il governo federale dovrà tenerne conto e rivedere gli accordi di libera circolazione in essere con l’Unione Europea.

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Per strada sono molte più le persone soddisfatte di quelle preoccupate: “Non è razzismo, dobbiamo guardare anche alle nostre esigenze, non si può continuare ad imbarcare gente” e, ancora: “Voi in Italia avete il 6 per cento di stranieri, noi ne abbiamo il 24, se foste nella nostra situazione fareste lo stesso”. Qualcuno teme per le possibili conseguenze: “Si alzeranno i salari e gli industriali certamente ne risentiranno, poi speriamo che l’Europa non ci metta i bastoni tra le ruote, del resto siamo un paese che esporta molto.”

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