Matrimoni fra omosessuali, cosa garantirebbe l’unione legale ?

Matrimoni fra omosessuali, cosa garantirebbe l’unione legale ?

 

Sono migliaia gli omosessuali italiani che oggi costituiscono nuclei familiari, anche con figli, ma che si trovano a non avere la possibilità di regolamentare il proprio rapporto incorrendo, quotidianamente, in esclusioni e difficoltà di vario genere.
Alle famiglie gay è precluso il matrimonio gay , ciò che per le famiglie eterosessuali è una dato di fatto scontato e ormai appreso, e cioè il fatto che possono sposarsi legalmente con diritto o dovere acquisito che comprende:
– il riconoscimento pubblico della dignità dell’affettività,
– l’assenza di regime patrimoniale di coppia concordato,
– l’eredità,
– la previdenza sociale e reversibilità della pensione,
– le tutele e le garanzie per il partner debole in caso di separazione,
– il permesso di soggiorno per il partner extracomunitario,
– la parità con le altre coppie nelle graduatorie occupazionali e nei concorsi pubblici,
– i diritti sul lavoro come congedi lavorativi,
– la costituzione di imprese familiari,
– l’assistenza ospedaliera e penitenziaria;
– le decisioni relative alla salute in caso di incapacità,
– la successione nel contratto d’affitto e diritto di permanenza dell’abitazione comune nel caso di morte del partner contraente,
– gli sconti famiglia e così via.

 
La disparità, che molti Paesi hanno appianato con leggi e regolamenti anche molto diversi, lascia gay, lesbiche e transessuali italiani in un limbo legislativo privo di tutele e diritti.
I diritti-doveri delle coppie di persone dello stesso sesso nella legislazione italiana, e quindi non semplicemente di individui che convivono ma il riconoscimento del matrimonio civile tra persone dello stesso sesso, sono un obiettivo irrinunciabile per il pieno riconoscimento civile e sociale dell’affettività gay.
L’amore è un sentimento che non ha distinzione di sesso o orientamento.

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