La visura camerale crea scompiglio nel caso Tre Fontane

La visura camerale crea scompiglio nel caso Tre Fontane

Il caso Tre Fontane, che ha sconvolto il mondo del rugby della capitale, volge al termine. La vicenda nasce quando il Tar, verificando la visura camerale del vincitore della gara d’appalto, scopre irregolarità che portano a un annullamento della gara di appalto.

 

La società in questione è la Rugby Roma Club che aveva vinto la gara d’appalto perché, consultando la visura camerale online, risultavano esperienze precedenti nella gestione di altri campi sportivi. Un’esperienza tutta da verificare per il Tar, che ha deciso di vederci chiaro sulla gara di appalto.

 

Altro punto inspiegabile è come la società abbia ottenuto l’appalto con soli cinque punti di differenza rispetto al secondo classificato. Il vero punto a favore della società non sarebbe stata la visura della Camera di Commercio, quindi, ma proprio questa esperienza acquisita prima della gara di appalto.

 

Strano parlare di “esperienze precedenti” quando dalla visura camerale online l’azienda risulta inattiva: questa sarebbe la posizione del Tar, secondo cui non ci sarebbero state attività precedenti di rilievo nello storico della società di rugby romana. Per chiarire la situazione, si attendono ora gli accertamenti del Consiglio di Stato.

 

Fino ad allora, lo stadio è affidato a un consorzio di aziende di settore. Il Movimento Cinque Stelle romano preme per una risoluzione rapida: è un anno che l’assegnazione dello stadio rimane “in sospeso” e c’è il rischio che la sentenza non venga presa sul serio da chi di dovere.

 

Secondo il Movimento, l’assegnazione sarebbe stata poco chiara fin da subito. Invece di guardare la visura camerale dei singoli partecipanti e attendere la risposta del Tar, si è proceduti direttamente all’assegnazione, con il risultato che non soltanto ora è tutto da rifare, ma non è nemmeno chiaro come si sta portando avanti lo stadio in attesa della risposta del Consiglio di Stato.

 

La società vincitrice della gara di appalto rimanda al mittente le accuse, sostenendo di essere stata danneggiata da un “minestrone politico”, più che da un problema reale sulla visura camerale. Per il momento, i tifosi romani potranno utilizzare lo stadio e questo forse è più importante di tutte le discussioni sui documenti e sulle gare di appalto.

 

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