Il certificato di morte nella dichiarazione di successione

Il certificato di morte nella dichiarazione di successione

Cos’è la successione

La successione è lo strumento tramite cui i discendenti di un defunto diventano proprietari dei beni mobili e immobili che aveva in vita. Se il defunto possedeva diritti reali mobili e/o immobili, gli eredi devono presentare la dichiarazione di successione entro un anno dalla morte.

Di seguito alcuni elementi cui bisogna stare attenti quando si presenta questa dichiarazione.

 

Usare il modello giusto

C’è uno specifico modulo da utilizzare, che si può scaricare dal sito dell’Agenzia delle Entrate. In questo documento devono essere indicati:

  • I dati anagrafici degli eredi.
  • L’attivo e il passivo ereditario, vale a dire i crediti e i debiti che il defunto aveva maturato in vita.
  • Eventuali donazioni che il defunto aveva fatto in vita ai parenti/ eredi.

 

Presentare i documenti corretti

I documenti da presentare insieme al modulo per la dichiarazione di successione sono:

  • Il certificato di morte.
  • La fotocopia della carta d’identità del defunto.
  • La fotocopia del codice fiscale del defunto.
  • La fotocopia della carta d’identità degli eredi.
  • La fotocopia del codice fiscale degli eredi.
  • Il documento che certifica i dati anagrafici del soggetto e degli eredi.

Se tutti i documenti presentati sono corretti, il notaio non avrà difficoltà a registrare la dichiarazione di successione presso l’Agenzia delle Entrate.

 

Presentare la pubblicazione del testamento

Se esiste un testamento, bisogna presentare prima la sua pubblicazione e poi la dichiarazione di successione. Nel caso in cui il testamento sia pubblico è necessario rivolgersi al notaio di riferimento, mentre se si tratta di un testamento “di pugno” (scritto direttamente da chi decide la destinazione dei suoi beni dopo la sua morte), va bene qualsiasi notaio.

Anche per la pubblicazione vanno presentati dei documenti: il certificato di morte rilasciato dall’ufficio Anagrafe e il testamento firmato in originale.

 

Rivolgersi alla propria banca o posta

Nella dichiarazione di successione devono essere indicati i conti correnti, i libretti di risparmio e i titoli (se presenti). Per attuare questa procedura ci si deve recare presso la propria banca o posta, che rilascerà la lettera uso successione, che contiene l’indicazione dei debiti e dei crediti maturati dal defunto in vita.

 

Rivolgersi ai professionisti

Per compilare la dichiarazione di successione è sempre meglio chiedere il supporto di un professionista, che sia un notaio, un commercialista, un esperto contabile o un tributarista. In alternativa, ci si può recare ai Centri di Assistenza Fiscale.

 

Comments

comments