Fronte comune degli avvocati di Bologna contro i debiti della pubblica amministrazione

Fronte comune degli avvocati di Bologna contro i debiti della pubblica amministrazione

 

Quello degli enti pubblici morosi è uno dei problemi maggiormente discussi nel nostro paese. I ritardi nei pagamenti dei crediti hanno infatti messo in ginocchio imprese di piccole e grandi dimensioni e la stessa situazione ha colpito anche i professionisti. Un allarme questo lanciato con forza dall’Ordine degli Avvocati di Bologna, i quali proprio in questi giorni si sono mobilitati per inviare all’ente pubblico debitore una formale diffida e una richiesta di pagamento delle parcelle rimaste insolute.
Per fare fronte alla situazione di grave necessità acuita dall’attuale crisi economica che di certo non agevole le imprese e i professionisti con crediti in sofferenza, il Governo ha recentemente introdotto, con D.L. 8 aprile 2013, n. 35 recante disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, una serie di misure urgenti e straordinarie volte a ridurre la posizione debitoria degli enti pubblici.
Il decreto interviene escludendo dal patto di stabilità i debiti liquidi per i quali sia stata presentata fattura prima del 31 dicembre 2012, permettendo di fatto il pagamento degli arretrati in favore di imprese e professionisti che non abbiano ceduto il debito a terzi.
Il decreto ha inoltre indicato il 30 aprile 2013 come termine massimo per la segnalazione da parte di comuni, province e regioni alla Ragioneria generale dello Stato dell’ammontare dei debiti per i quali si richiede copertura. Sono previste anche delle sanzioni per gli enti locali che senza un motivo giustificato si riveleranno negligenti e non provvederanno entro l’esercizio finanziario 2013 ad effettuare i pagamenti per il 90% dell’ammontare concesso.
L’equilibrio finanziario degli enti territoriali, il patto di stabilità e l’annosa questione dei debiti commerciali della pubblica amministrazione sono al centro di un dibattito che sembra destinato a non placarsi. La mobilitazione da parte delle diverse categorie professionali è massima e si attendono nuovi sviluppi nel corso dei prossimi mesi.

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